Tra le più belle capitali europee, Bratislava è quella forse meno conosciuta nonostante il suo importante patrimonio storico-artistico.

La capitale slovacca, chiamata Pressburg durante l’impero asburgico, sorge sul Danubio ed è abbracciata dai Piccoli Carpazi; questi ultimi danno peraltro il nome a una strada di vini che serpeggia tra i numerosi vigneti della zona, dai quali si produce più di un terzo del vino di tutta la Slovacchia.

I Castelli di Bratislava

In ogni cartolina di Bratislava compare il suo monumento simbolo, ovvero il Castello che domina dall’alto di una collina il Danubio e l’intera città con i suoi caratteristici tetti rossi.

La fortezza, caratteristica con le sue quattro torri angolari, risale al 913 ed è stata eretta su un sito frequentato in passato già da celti, romani e slavi. Nel corso della sua storia è stato più volte distrutto e sempre ricostruito, fino all’ultimo restauro effettuati in seguito all’incendio avvenuto per mano dei napoleonici nel 1811.

A dare il benvenuto ai visitatori del Castello di Bratislava c’è la statua equestre del re di Moravia, Svatopluk I, e all’interno è visitabile il Museo della Musica, il Museo Nazionale Slovacco e reperti archeologici quali la Venere di Moravany, databile ad almeno 25000 anni fa e fatta di avorio di Mammut.

L’altro Castello della città, a circa 11 km dal centro, è quello di Devín, sito da più di 2000 anni alla confluenza dei fiumi Morava e Danubio: un luogo suggestivo lambito dalla verde vegetazione raggiungibile non solo in auto ma anche in barca dal porto di Fajnorovo Nábrežie oppure, per i più allenati, a piedi attraversando la splendida Riserva Naturale di Devinska Kobyla.

Il centro storico e le sue statue

Partendo dal Castello di Bratislava e superando la settecentesca Casa del Buon Pastore, edifico giallo in stile rococò sede del Museo di Orologi d’Epoca, si raggiunge Porta San Michele: si tratta dell’unico varco rimasto per accedere al centro storico e risale al ‘300, anche se l’attuale aspetto è del 1758.

Una leggenda narra che bisogna attraversarla in silenzio altrimenti si rischia di morire entro l’anno: non sarà però difficile in quanto si tratta di una costruzione davvero bella, sovrastata da una torre culminante in un campanile a cipolla decorato con le statue di San Michele e del Drago.

Oltre al Museo delle Armi, dal balconcino al sesto piano della torre si gode della vista più bella su tutto il centro storico.

Stare Mesto è il cuore antico di Bratislava, con strade acciottolate, eleganti palazzi rinascimentali color pastello, fontane gorgoglianti ma soprattutto simpatiche statue in bronzo a grandezza naturale, costruite inizialmente solo per rivitalizzare la città dopo il comunismo.

Ad esempio lungo via Panská, alzando lo sguardo all’altezza del numero civico 29, si scorge lo Schernitore che guarda da una finestra mentre all’incrocio tra la stessa strada e via Laurinská c’è Cumil che sbircia i passanti da un tombino.

Lungo la strada Rybárska si incontra il Bell’Ignazio col suo cilindro in mano, in via Poštová ci sono due fanciulle adagiate su una cassetta postale e invece in Piazza Hviezdoslavov c’è la statua di Hans Christian Andersen che proprio nella capitale slovacca scrisse “La Piccola Fiammiferaia”.

Piazza Hlavné Namestie

Un’altra statua in bronzo famosa, quella del soldato di Napoleone, si trova in Hlavné Namestie, la piazza principale della città: quella che un tempo era sede di esecuzioni e mercati, è oggi cuore della movida di Bratislava tra ristoranti, birrerie e caffè storici quali il Kafé Mayer.

Al centro della piazza si trova la Rolandova Fontana la cui costruzione, avvenuta nel 1572, è stata voluta da Massimiliano II d’Asburgo per contrastare gli incendi. Molte leggende narrano che i cittadini di Bratislava dal cuore puro possano vedere la statua della fontana muoversi la notte di Capodanno verso il palazzo del Vecchio Municipio che si affaccia sulla piazza.

Quest’ultimo è l’edifico più antico della città e racchiude più stili, dal barocco della torre civica al rinascimentale del porticato fino alla cappella gotica di San Ladislao decorata con meravigliosi affreschi del XV secolo. Il cortile interno del Municipio ospita oggi mercatini, festival e concerti.

Non distante dalla piazza c’è Cattedrale di San Martino, splendido edificio gotico dove venivano incoronati i re ungheresi, eventi ricordati dalla colossale corona dorata di 300kg custodita in cima alla torre. Da vedere in questa Cattedrale, dove Ludwig van Beethoven diresse la sua prima Missa Sollemnis Op.123, una fonte battesimale del 1403 e il gruppo scultoreo in piombo di San Martino che dona parte del suo mantello a un mendicante.