Il Santuario della Madonna di Pietralba, ubicato tra i paesi di Nova Ponente e Monte San Pietro, è uno dei principali santuari dell’Alto Adige. Un edificio particolarmente apprezzato e dislocato a circa 1520 metri sul livello del mare. È depositario di una storia straordinaria iniziata nell’anno 1553 ed è ogni anno meta di pellegrinaggi.

La storia di un santuario nato come voto per un miracolo ricevuto

Nell’anno 1553, dopo che alcuni fedeli trovarono in circostanze miracolose una statuetta in alabastro raffigurante una pietà, si decise di costruire il santuario. La statuetta venne ritrovata da un contadino della zona di nome Leonardo Weissensteiner che secondo la tradizione vide apparire davanti ai suoi occhi la Vergine Maria la quale, miracolosamente, gli permise di guarire dalla malattia di cui era affetto. Sempre secondo la tradizione, sembra che la stessa Vergine Maria chiese al contadino di far erigere una cappella in maniera tale che tutti i fedeli che volevano invocarla avessero un luogo di riferimento. Il contadino costruì qui questa cappella, ma in ragione del sempre maggior numero di fedeli che vi si recavano, si rese necessaria la costruzione di un edificio più grande trasformandola in una vera e propria chiesa.

I lavori per la realizzazione della struttura completa vennero iniziati nel 1638 e completati 16 anni più tardi. Nel 1673 avvenne la consacrazione di questa struttura che si presentava in stile barocco, mentre circa 50 anni più tardi, per la precisione nel 1722, si decise di far costruire anche l’annesso convento. Una decisione presa anche in ragione del fatto che dal 1718 il luogo fu rilevato dall’ordine dei Servi di Maria di Innsbruck.

Purtroppo, la storia del Santuario è anche caratterizzata da momenti difficili e di grande dolore. In particolare, nel 1787 il santuario fu soppresso dall’imperatore Giuseppe II con la statuetta miracolosa trasferita in un comune italiano della provincia di Bolzano, Laives, mentre la chiesa venne profanata diventando addirittura deposito per legna. Nel 1836, tuttavia, il santuario venne nuovamente riacquistato dei Servi di Maria di Innsbruck i quali ebbero modo di dare il proprio supporto per permettere alla struttura di tornare al suo antico splendore.

Durante gli anni della dominazione fascista in Italia ci fu un accordo che permise una sorta di sostituzione all’interno della gestione del Santuario con l’arrivo dei Servi di Maria di Vicenza che la curano ancora oggi.

Come raggiungere il Santuario e gli orari di apertura al pubblico

Il Santuario della Madonna di Pietralba può essere raggiunto in vari modi. Se si utilizza la propria auto, allora occorre percorrere l’autostrada del Brennero A12 utilizzando l’uscita Bolzano Nord. Usciti dall’autostrada bisogna immettersi sulla strada per Val d’Elga in direzione Nova Ponente ed uscire all’altezza di Egna / Ora. A questo punto non resterà che seguire il percorso che porta verso Cavalese ed infine deviare per Aldino. Sarà peraltro possibile godere di un punto di riferimento visivo, infatti, il Santuario è individuabile già a diversi chilometri di distanza.

Il Santuario è anche raggiungibile in treno partendo dalla stazione di Bolzano oppure di Ora. In entrambi i casi ci sono treni che fanno tappa presso il complesso religioso per consentire i pellegrinaggi. Un’ulteriore alternativa è rappresentata dall’autobus che peraltro consente di raggiungere anche le due stazioni appena indicate per poi completare il tragitto in treno. Gli autobus devono fare tappa prima a Egna oppure ad Ora e successivamente a Pietralba.

Il Santuario è aperto al pubblico per consentire di prendere parte a cerimonie religiose, messe o semplicemente per visitare tutte le attrazioni presenti. L’orario di apertura è tutti giorni dalle ore 7,30 alle ore 19,00 e sono previste messe celebrate in lingua tedesca ed italiana in diversi momenti della giornata, con tempistiche che variano in funzione dei mesi.