Guadalupa, la più estesa delle piccole Antille francesi, è formata da due isole divise da un canale e si trova nel bel mezzo del Mar dei Caraibi.

L’idea di trascorrere le vacanze sull’arcipelago a forma di farfalla è sicuramente il miglior modo per staccare dalla routine. Attenzione, però: i mesi migliori per partire vanno da febbraio ad aprile; gli altri mesi si potrebbe incorrere nel rischio di trovare uragani!

Oltre al mare cristallino e a spiagge bianche, Guadalupa ospita delle grandi riserve naturali e musei unici in tutto il mondo. Scopriamo insieme quali sono!

Cosa vedere a Guadalupa

La Cascade aux écrevisses è uno dei luoghi turistici più visitati del Guadalupa. La “cascata dei gamberi” deve il suo nome ai numerosi gamberi che popolavano le acque della cascata ma che, sfortunatamente, sono quasi spariti. Nelle immediate vicinanze si trova un fiume in cui è possibile fare il bagno e un’area ristoro in cui fare un pic-nic.

Il Parco Nazionale della Guadalupa, con i suoi 17000 ettari di foresta pluviale, attira ogni anno a sé migliaia di appassionati di scienze naturali. Il motivo è semplice: Il Parco ospita e protegge 3000 specie di piante e più di 400 specie di uccelli. Inoltre un’attrattiva che non passa certamente inosservata è “la vecchia signora”, ovvero il vulcano La Soufriére. Con la fuoriuscita dei suoi vapori, l’atmosfera intorno al Parco diventa subito magica.

Non lontano dal Parco Nazionale, si può proseguire verso il Parco Zoologico e Botanico des Mamelles. Con una visita della durata di circa due ore, è possibile scoprire la meraviglia della flora e della fauna locali. Per i più coraggiosi e avventurosi ci sono anche delle attività che permettono di vivere la natura a 360°, come la passeggiata sul ponte sospeso tra gli alberi!

Il viaggio attraverso la flora e la fauna continua nel Giardino Botanico di Deshaies, considerato uno dei giardini più belli di tutta la Francia. Situato nel villaggio di Deshaies, ospita un enorme numero di piante e fiori che è possibile osservare tutti i giorni, dalle 9:00 alle 16:30. Tutto l’anno sono previste visite guidate, giochi, escursioni e workshop. In caso di improvviso attacco di fame, niente paura: è possibile mangiare all’interno del giardino godendo anche di una vista sul parco. Insomma, un piacere per gli occhi e per il palato!

Dopo una full immersion nella natura, il primo museo consigliato è il Memorial ACTe, un museo dedicato alla memoria della schiavitù e costruito volutamente in un ex zuccherificio, luogo dei lavori forzati fino al XIX secolo. Il “Centro caraibico dell’espressione e della memoria della tratta e della schiavitù” ha l’obiettivo di testimoniare le sofferenze subite da uomini e donne affinché un orrore simile non ritorni mai più. Le schegge di quarzo nero sono un modo per ricordare le anime delle vittime della tratta negriera.

L’esplorazione di un nuovo posto non può non continuare senza la scoperta dei suoi sapori.

La visita al Museo del Rhum è un passaggio obbligatorio, considerato che la Guadalupa è uno dei maggiori produttori di questo distillato.
Il museo si articola su due piani: nella parte inferiore viene spiegato, attraverso la visione di video e strumenti, come si produce il rhum e la differenza tra quello agricole e quello industrielle. Nel piano superiore invece è possibile assistere ad una collezione di insetti, farfalle e antichi velieri.
Al termine della visita si passa poi alla degustazione di rhum e altri distillati. Da far girare la testa!

Cosa mangiare a Guadalupa

Esattamente come il suo popolo, anche la cucina è l’unione di più culture: le spezie indiane danno un tocco in più ai gusti decisi della cucina africana senza però dimenticare l’eleganza francese.

Il pesce è alla base della maggioranza dei piatti e infatti gli abitanti della perla dei caraibi sono i secondi consumatori di pesce al mondo. Il modo migliore per avvicinarsi alla loro cucina è sicuramente chiedendo un piatto ai mami che, a poco prezzo, cucinano piatti tipici nei lolo sparsi per le strade o vicino alle spiagge.

Il pesce è preparato e cucinato in tutti i modi: il court-bouillon (brodetto), il blaff ovvero pesce in umido o le accras, frittelle ripiene di merluzzo.
Assolutamente da provare poi è il Lambi, mollusco che vive nelle acque della Guadalupa occidentale e da cui si prepara un gustoso ragù!

Per gli amanti della carne, il poulet boucané rappresenta il piatto tipico: pollo marinato cotto su braci aromatizzate con spezie. Dall’unione delle tradizioni africana e indiana arriva la preparazione del colombo in umido con salsa curry.

Un pasto veloce da consumare è il bokit: panini fritti che possono essere conditi con carne, pesce, formaggi, verdure e le immancabili salse.

I vegetariani non devono temere: riso e fagioli sono sempre presenti, insieme a verdure gratinate e patate dolci. I più curiosi possono anche assaggiare il christophine gratinato, un ortaggio dalla forma di pera dalla polpa dolce e delicata.

Il piccolo gioiello dei Caraibi è quindi un’ottima meta per rilassarsi e scoprire la vita di un popolo segnato da un passato doloroso, che però vi accoglierà a braccia aperte e vi guiderà nella sua terra selvaggia!