La Norvegia è la destinazione ideale per gli amanti del trekking, in quanto ricca di natura, bassissime emissioni di CO2 e paesaggi mozzafiato.

In questa guida verranno forniti alcuni consigli in merito a dei possibili tour in trekking.

Qualche consiglio prima di partire

Prima di avventurarsi per un tour in trekking in Norvegia, è bene informarsi circa il livello di difficoltà del percorso, poiché in alcuni casi è necessario farsi accompagnare da una guida esperta, la quale permette di scongiurare incidenti.

Il Cammino di Sant’Olav

Si tratta di un pellegrinaggio che coinvolge l’intera Penisola Scandinava per finire a Trondheim, località situata sulla costa norvegese.

Dal 2010 è stato riconosciuto come Itinerario Culturale Europeo del Consiglio d’Europa, quindi è da inserire nella lista dei migliori trekking in Norvegia.

Per quanto riguarda il nome del cammino, è stato preso dal patrono della Nazione, ossia Olav Haralsson, re degli Scandinavi. Egli fu ucciso durante una battaglia a Stiklestad, una città poco distante da Trondheim. Durante la sua vita si impegnò a creare un regno cristiano con governo democratico e fondò la Legge di Sant’Olav, ossia la base dell’attuale Costituzione della Norvegia.

Dal 1031 d.C., quando fu proclamato santo, iniziarono i pellegrinaggi per rendere omaggio alla sua tomba e molti luoghi sacri sono a lui dedicati.

Se si sceglie di affrontare questo cammino, bisogna tenere a mente che è molto impegnativo; pertanto è necessaria un’adeguata preparazione fisica più una quantità adeguata di cibo e acqua, poiché in diversi punti non vi è alcun centro abitato.

Non devono inoltre essere tralasciate né le condizioni del terreno, né le condizioni climatiche, specialmente durante l’inverno.

Trolltunga

Trolltunga viene considerato il trekking più bello di tutta la Norvegia, poiché costituito da una formazione rocciosa a forma di lingua di troll, la quale fuoriesce per circa 700 metri da una parete rocciosa e si affaccia sul lago Ringedal.

La lunghezza del percorso si estende per 27 km, ha un dislivello di 1100 m e richiede dalle nove alle dodici ore di cammino, soste comprese.

La parte più ostica è quella iniziale, in quanto per il primo km prevede degli scalini in pietra. Ma non è tutto: questo percorso ha un livello di difficoltà alto ed è molto impegnativo.

Si parte da un villaggio di montagna chiamato Skjeggedal per raggiungere Odda; da qui si prende un autobus direzione Tyssedal per proseguire a piedi oppure salendo su un altro mezzo di trasporto per Skjeggedal, da cui inizia il vero e proprio tour in trekking.

Dato che bisogna affrontare una salita ripida di 2-3 km, è necessario preparare adeguatamente il proprio fisico.

Marcello Del Rosso
Laureato in Scienze della Comunicazione, classe 1980, sono un copywriter freelance e un instancabile viaggiatore che sprizza entusiasmo da tutti i pori. Da Settembre 2018 sono Capo Redattore su AmicoTravel.it .