Uno dei vanti dell’Italia è quello di custodire sul suo territorio, dal nord al sud del Paese, borghi che hanno poco da invidiare a città più rinomate e grandi. Sono piccoli gioielli, incastonati in scenari naturalistici incantevoli, dove pare che il tempo si sia magicamente fermato.

Civita di Bagnoregio, nel viterbese, è uno dei borghi che racchiude un’autenticità unica al mondo: la sua bellezza è la sua stessa spada di Damocle. Infatti, sorge su un isolato sperone tufaceo che si sta sgretolando inesorabilmente, mettendo a repentaglio la sua stessa esistenza.

Civita di Bagnoregio: la “Città che muore”

Civita di Bagnoregio è un antico borgo che sorge nella provincia di Viterbo, nel cuore della caratteristica Valle dei Calanchi. Lo sperone tufaceo alto 443 mt sul quale sorge sembra letteralmente sospeso nel cielo, soprattutto quando nelle giornate più brumose è avvolto dalle nubi.

Il tufo però è un materiale assai fragile, che subisce la continua opera erosiva delle acque dei torrenti (in particolare il Rio Torbido e il Rio Chiaro), senza contare la pericolosità degli eventi sismici. Per questo motivo il borgo è soprannominato “La città che muore“. Questo, però, ha solo incrementato il suo fascino, attirando turisti da ogni dove, curiosi di conoscere da vicino il paese e contribuendo nello stesso tempo alla sua conservazione pagando una simbolica tassa di ingresso.

Per accedere a Civita di Bagnoregio bisogna percorrere, rigorosamente a piedi, lo scenografico ponte lungo circa 1 km. In realtà ci sarebbe anche il Bucaione, un oscuro tunnel scavato nel tufo dagli etruschi che collega il cuore del borgo con la circostante Valle dei Calanchi.

Oltrepassato il ponte si raggiunge la Porta di Santa Maria, anch’essa in tufo, decorata con loggette e statue leonine. Si tratta di un monumento celebrativo della vittoria di Civita di Bagnoregio sui signori di Orvieto, i Monaldeschi.

Il cuore pulsante e nello stesso tempo il luogo più pittoresco del borgo laziale è senza dubbio Piazza San Donato. Al centro di questo slargo in terra battuta e brecciolino, sembra di essere stati catapultati nel medioevo, tra antichi edifici in muratura impreziosite dai tipici profferli, ossia scalinate esterne in muratura.

La piazza ospita ogni anno, in concomitanza con la sentitissima festa dedicata alla Madonna Liberatrice del Santissimo Crocifisso, il Palio della Tonna. Questo divertente evento vede gareggiare dei simpatici asinelli impegnati a percorre un circuito circolare proprio all’interno della piazza, sospinti da agguerriti fantini.

Cosa vedere a Civita di Bagnoregio

Il principale edifico di culto di Civita di Bagnoregio è la Chiesa di San Donato. Essa si affaccia sull’omonima piazzetta ed è stata costruita in stile rinascimentale su quelli che sembrano le vestigia di un antico tempio pagano.

All’interno della chiesa è custodito un quattrocentesco Crocifisso in legno, considerato miracoloso. Si racconta, infatti, che nel corso della peste che colpì il territorio nel 1499, lo stesso Crocifisso annunciò a una pia donna che presto l’epidemia sarebbe finita. In chiesa, dove sono conservate anche le spoglie dei santi Ildebrando e Vittoria, si possono ammirare preziosi reliquiari e un bellissimo affresco attribuito alla scuola del Perugino.

Passeggiando tra le pittoresche vie di Civita di Bagnoregio, si incontrano molti edifici nobiliari, tra i quali spiccano il Palazzo Bocca, il Palazzo Colesanti e il Palazzo degli Alemanni. Proprio qui ha sede il Museo Geologico delle Frane che approfondisce il legame indissolubile tra il borgo e il fragile territorio in cui sorge.

Tra i luoghi imperdibili a Civita di Bagnoregio c’è il Belvedere, ossia una piazzetta a picco sulla Valle dei Calanchi. Da qui si può ammirare la stranezza di queste formazioni geologiche che appaiono come profondi solchi scavati nei secoli dallo scorrere dei torrenti.

Non lontano da questa terrazza è possibile visitare la Grotta di San Bonaventura, ospitata in realtà in un sepolcro etrusco. Secondo la tradizione cristiana, qui San Bonaventura fanciullo fu miracolosamente guarito grazie all’intervento di San Francesco che per qualche giorno soggiornò proprio a Civita di Bagnoregio. In virtù di questa guarigione, il fanciullo decise di consacrare tutta la sua vita al Signore.

Ogni momento dell’anno è ottimo per visitare Civita di Bagnoregio, anche se nel corso del periodo dell’Avvento il borgo si ammanta di un’atmosfera a dir poco magica. Non a caso tra i vicoli del borgo va in scena il Presepe Vivente, con tanto di scenografie e luci che rendono l’ambiente molto simile all’antica Betlemme.