Nel cuore della Francia sorge uno dei luoghi più suggestivi e romantici d’Europa: si tratta della Valle della Loira, meta prediletta degli amanti della storia, dell’arte e della natura.

Dichiarata Patrimonio dell’UNESCO, la Valle della Loira è punteggiata dai famosi castelli, espressione massima del rinascimento francese, sapientemente costruiti rispettando e valorizzando grandemente questa valle attraversata dal fiume Loira.

Da Parigi alla tomba di Leonardo da Vinci

Punto di partenza per un tour tra i castelli più belli della Loira è Parigi: a tre ore di macchina dalla capitale francese, si può raggiungere il Castello di Villandry, a due passi dalla splendida cittadina di Tours, dichiarata Ville d’Art et d’Histoire, e nota anche per essere stata teatro della Pace di Colombiers tra il re francese Filippo Augusto ed Enrico II il Plantageneto. Il Castello di Villandry risale al 1536 ed è noto per i suoi meravigliosi giardini sviluppati su tre livelli: il Jardin d’Amour, dove l’arte topiaria a ricavato quattro riquadri dedicati ai vari tipi di amore, il Jardin d’Ornement, con fiori e siepi sagomate, ed infine il Jardin d’Eau, con tanto di orto e labirinto.

Poco più a sud è possibile ammirare il Castello d’Azay le Rideau, costruito nel XVI secolo su un fiabesco isolotto in mezzo al fiume e definito da Balzac “un diamante sfaccettato incastonato nell’indre”, procedendo verso est, invece, si può raggiungere il Castello di Amboise; questo castello, ricostruito nella parte distrutta nel corso della rivoluzione francese, si trova nel cuore della Valle dell’Amasse, affluente del fiume Loira. La prima cosa che colpisce del Castello di Amboise sono le fiabesche torrette dai tetti di ardesia, in contrasto coi ganci in ferro che si possono scorgere sulla facciata, usati per appendere i corpi di chi cospirò nel corso della Congiura di Amboise.

L’importanza del Castello di Amboise è anche legata alla gotica Cappella di S. Uberto dove è sepolto Leonardo da Vinci. L’artista italiano fu ospite di Francesco I divenendo “primo pittore, ingegnere e architetto del re”. Il sovrano mise a disposizione del genio toscano il maniero, Clos Lucè, distante dal castello appena 300 mt, dove Leonardo da Vinci trascorse gli ultimi tre anni di vita. Il maniero appare come una residenza raffinata ma intima, fatta di mattoni rossi e di un grazioso giardino punteggiato di iris e pini dove sono collocate le riproduzioni delle macchine ideate dall’artista e panni traslucidi con le immagini delle opere più importanti di Leonardo da Vinci.

Dal Castello di Chenonceau a quello di Chambord

A circa 16 km di distanza dal Castello di Amboise si trova un’altra meraviglia della Valle della Loira, ovvero il Castello di Chenonceau: la residenza sorge sulle rive del fiume Cher, affluente della Loira, e si raggiunge percorrendo un viale alberato lungo 500 mt. Cinto su tre lati da un fossato ricolmo d’acqua, i turisti possono attraversare le sue arcate su un battello, godendosi il Castello di Chenonceau da una prospettiva unica e indimenticabile.

La storia di questa dimora è legata principalmente a due donne: Caterina de’Medici, consorte del re Enrico II, e Diana di Poitiers, amante dello stesso sovrano di Francia. La regina apportò sostanziali modifiche al Castello, infatti, fu la stessa Caterina de’Medici a volere la costruzione della spettacolare galleria realizzata sul fiume su modello del Ponte Vecchio di Firenze.

Proseguendo verso nord, a 43km di distanza da Chenonceau, sorge il Castello di Blois, antica residenza dei duchi d’Orléans: qui l’Arcivescovo di Remy benedì Giovanna d’Arco in procinto di partire alla volta di Orléans. Ogni ala del castello ha una sua particolarità, e la più spettacolare è l’Ala Francesco I: lo stile cinquecentesco italiano è sublimato dallo scenografico scalone a chiocciola.

Molti sono gli spettacoli serali che si svolgono all’esterno del Castello di Blois, narranti i più importanti eventi storici che si sono svolti tra queste mura, compresi misfatti e delitti come il misterioso assassinio del Duca di Guisa.

Una curiosità: proprio davanti al castello si trova la Maison de la Magie, museo dedicato al grande mago Jean-Eugène Robert-Houdin che nacque nel 1805 proprio a Blois.

Meta finale del tour dei Castelli della Loira è il Castello di Chambord, il più maestoso di tutti e sito in un vasto parco popolato da cinghiali e cervi. Si dice che fu progettato, per volere di Francesco I, da Leonardo da Vinci proprio come la spettacolare scala a doppia elica. Il castello, risalente al 1519, è uno dei maggiori capolavori del rinascimento francese, le cui proporzioni perfette sono intervallate dai tanti comignoli che spuntano dai suoi eleganti tetti.