Viaggiando a volte per raggiungere le grandi mete turistiche più famose a livello internazionale ci si può imbattere lungo il cammino in piccoli inaspettati e poco conosciuti luoghi che sorprendono il turista.

In questo caso, stiamo parlando della cittadina di Fondi, in provincia di Latina, lungo l’antica via Appia, a metà strada tra Roma e Napoli.

Da colonia romana a ricca signoria.

Furono gli Aurunci (da qui il nome della catena montuosa alle spalle della cittadina) e i Vosgi popolazioni preromane che, insediandosi, formarono il primo nucleo abitativo dell’attuale città di Fondi, ma di questo periodo non rimane quasi nulla tranne alcune rovine scoperte recentemente in località Pianara.

Arrivano i Romani

Saranno i Romani che con la fondazione di “Fundi” nel IV sec. a.C. danno il via alla sua storia e sarà proprio la posizione lungo la via Appia che determinerà la sua crescita e importanza. Ancora oggi la cittadina conserva la pianta regolare romana e la cinta delle mura del sec. I a.C., tuttora attraversata dalla via Appia che corrisponde all’antico decumano maggiore.

Ai tempi della Signoria

Quando Fondi sotto il regno di Napoli passò per matrimonio alla nobile Famiglia dei Caetani, originari di Gaeta, nel 1300 divenne una importante signoria e per due secoli fu arricchita di monumenti e opere d’arte di grande prestigio. Opere che ancora oggi possiamo ammirare.

Le attrazioni di Fondi

Le cose da vedere in questo luogo non sono molte, ma davvero interessanti e dopo aver pranzato in uno dei ristorantini che si affacciano lungo il corso (l’antica via Appia) che offrono un genuino menù basato su prodotti locali formaggi, vini, insaccati e delle ottime olive, potremo iniziare la nostra visita che impiegherà circa mezza giornata.

La posizione

È forse proprio la sua posizione tra monti e mari che affascina il turista, il quale si trova all’improvviso tra una meravigliosa costa del mar Tirreno e una appendice degli appennini centro meridionali detti Monti Aurunci, i quali fanno parte di un parco naturale regionale che raccoglie la particolare flora e fauna di questa zona.

Si inizia…

Passeggiamo ora nel centro storico che ci permetterà di ammirare i luoghi più importanti di Fondi; percorrendo l’alberato corso Vittorio Emanuele si arriva nella piazza principale, Piazza Unità d’Italia, dove si intersecano le antiche vie romane.

La prima cosa che colpisce è lo splendido torrione quadrato sovrastato dalla quattrocentesca torre circolare, simbolo stesso della città. Intersecato tra le vecchie mura romane venne costruito insieme al palazzo baronale come simbolo di potere della famiglia Caetani.

Dai 31 m di altezza domina la piazza offrendo allo spettatore che decide di salire sulla cima uno splendido panorama del centro storico. La sua particolare merlettatura lo caratterizza da altre strutture della stessa epoca.

A fianco al castello ecco il palazzo Caetani costruito nel secolo XIV con un particolare mix di stili dell’epoca, i cui elementi architettonici sono una somma tra il gotico-catalano, misto con il rinascimentale, tutti ben visibili nella sua meravigliosa facciata. Al suo interno si potrà visitare il museo civico della città aperto nel 1997.

Sempre a poca distanza, alle spalle della piazza, si potrà raggiungere il quartiere chiamato Olmo Perino che con la sua particolare struttura testimonia la presenza di una comunità ebraica di tessitori e tintori presente fino al 1541.

Sempre nello stesso luogo si potrà visitare la casa degli spiriti, così chiamata per alcune testimonianze di visioni di fantasmi nel passato. Alcune ipotesi parlano della presenza di una antica sinagoga nel posto di questa casa. Oggi, è un museo ebraico.

Non solo Fondi

Per gli amanti della natura, Fondi offre a pochi km di distanza una meravigliosa spiaggia sabbiosa lunga 13 km che si affaccia sul mar tirreno.

All’interno del Parco naturale degli Aurunci si trova il Lago di Fondi, uno dei laghi dal punto di vista naturalistico più interessante del Lazio con la presenza di circa 500 specie vegetali insieme a svariate e diverse varietà faunistiche.

Un buon modo per approfittare di una sosta lungo il nostro cammino e conoscere un’Italia minore che a volte sorprende molto di più di altri luoghi comuni al turista.