Attraversando l’Öresund Bridge dalla città svedese di Malmö, si raggiunge la bella Copenaghen, capitale danese estesa sulle isole di Amager e Zealand. Qui, dove risiede quella che è considerata una delle più antiche monarchie del mondo, è presente un notevole patrimonio storico e artistico.

Una vacanza a Copenaghen non può non iniziare dalle sue bellezze, che vanno dal canale di Nyhavn, dove si affacciano edifici medievali e sono ormeggiate antiche imbarcazioni, alla statua della Sirenetta fino al Palazzo Reale di Amalienborg.

Eppure c’è anche un altro modo per conoscere la cultura di una città straniera, ovvero la sua cucina e i suoi piatti tradizionali, spesso legati ad aneddoti storici o affascinanti leggende.

Lo street food di Copenaghen

Quando si scopre una città, si passano molte ore per strada tra la visita per esempio alla cittadella di Kastellet o una sosta ai Giardini di Tivoli. In questi casi i cibi che si consumano più facilmente sono quelli da strada: a Copenaghen a tal proposito è d’obbligo la consumazione del Smørrebrød, ovvero un sandwich fatto di pane di segale imburrato e condito a piacimento con salmone, aringhe, gamberetti, formaggio, uova oppure maiale. La versione gourmet del Smørrebrød è il Stjerneskud ovvero la cosiddetta “Stella Cadente” a base di gamberi, filetto di platessa fritto, lattuga, gamberi e soprattutto caviale di Limfjord.

Questo gustoso panino ha origine nel XIX secolo, quando gli operai lo consumavano come pranzo fuori casa: oggi è da gustare rigorosamente con birra scura oppure con la Schnapp, una grappa scandinava alquanto forte.

L’alternativa al Smørrebrød è l’hot dog danese ovvero il Røde Pølser: è condito con wurstel, salsine varie, cetrioli e crauti e rappresenta uno degli street food più energetici della città. Il Røde Pølser è stato introdotto quando in città comparvero i primi food truck nel 1920: quando le salsicce stavano per scadere, i venditori di quei tempi le intingevano in una salsa rossa, per farle apparire fresche e appetitose.

Un pranzo a Copenaghen

Lo Stegt flæsk è stato decretato il piatto più amato dai danesi: un turista non può dunque dire di essere stato a Copenaghen senza assaggiare questo piatto a base di maiale dalla crosticina croccante accompagnato da patate lesse e da una gustosa salsina verde a base di prezzemolo. In passato il maiale era fritto mentre oggi è cotto al forno, spesso avvolto da fettine di pancetta a rendere tutto più succulento. Lo Stegt flæsk è un piatto molto cucinato anche a Natale a Copenaghen, accompagnato per l’occasione da cavolo rosso e patate marroni.

Le Frikadeller non possono non piacere in quanto sono semplici polpette di vitello o di maiale, molto speziate: sono preponderanti l’aroma di cannella e la noce moscata. La particolarità di queste polpettine è che sono cotte rigorosamente nella birra che contribuisce a donare quel tipico sapore amarognolo.

Un piatto particolare, introdotto nel 1847 da François Louis Beauvais, è il Leverpostej ovvero il paté di fegato di maiale, condito con spezie, burro, latte e cipolla.

Chi ama il pesce, allora potrà gustare il Kogt Torsk ovvero del semplice merluzzo bollito in acqua, aceto e alloro, accompagnato dalle immancabili patate lesse. Un piatto semplice, leggero ma molto gustoso.

I dolci tipici di Copenaghen

Non si può concludere un pranzo senza godersi qualche dolcetto tipico del luogo: ebbene, alla base della pasticceria danese c’è l’inconfondibile Wienerbrød, paste burrose simili a sfoglie, arricchite a volte da rum e altre da cannella. Le origini di questo dolce risalgono al lontano 1840 quando nella capitale danese i fornai decisero di scioperare, dando la possibilità ai pasticceri austriaci di importare questi Wienerbrød, altrimenti chiamati infatti Pan di Vienna.

Il Grød somiglia molto al porridge inglese ed è cucinato con panna fresca, frutti rossi e zucchero: si tratta di una leccornia adatta soprattutto a essere consumata a colazione.

Il dolce legato in particolare alla tradizione natalizia della città è infine l’Æbleskiver, anche se ormai è facilmente rinvenibile nel corso di tutto l’anno: si tratta di polpettine simile ai nostrani bomboloni, a base di mele e cotti in apposite padelle, da assaggiare appena fatte e cosparse di abbondante zucchero a velo.

Da gustare poi le Kanelsnegle, girelle zuccherine molto speziate, da gustare per strada o magari in una delle pittoresche caffetterie dell’eclettico quartiere di Freetown Christiania.