Sospesa tra capolavori dell’architettura gotica e barocca, Vienna si apre ai suoi visitatori senza perdere la propria anima regale e signorile.

D’altronde non si possono dimenticare i 600 anni di impero che hanno contribuito a riscrivere la storia del Vecchio Continente fino ai primi anni del Novecento. Dietro la regalità del suo centro storico, Vienna non fa nulla per nascondere la propria vitalità.

Tra cultura, castelli, musica e aree verdi, la capitale dell’Austria riesce a offrire un soggiorno piacevole a turisti e visitatori stranieri che la scelgono come loro destinazione.

Vienna tra simboli, arte e cultura

Il riferimento di Vienna è il Duomo, capolavoro di architettura gotica che risale alla fine del XIV secolo. I residenti sono soliti chiamare la loro cattedrale con l’appellativo di Steffl (letteralmente Stefanino), infatti il nome completo dell’edificio religioso più importante di Vienna è Duomo di Santo Stefano.

All’interno della cattedrale si trova la cripta ducale, in cui sono conservate le spoglie degli imperatori austriaci appartenenti alla casata degli Asburgo. L’altro simbolo di Vienna è l’Hofburg, il palazzo reale; un tempo residenza dei reali austriaci, oggi l’Hofburg ospita il Presidente della Repubblica federale. L’enorme complesso custodisce 2.600 sale e 18 appartamenti reali, oltre al Museo dedicato alla memoria della celebre Principessa Sissi.

Gli appassionati di storia hanno poi la possibilità di ammirare alcuni tesori di inestimabile valore, tra cui la corona del Sacro Romano Impero e la Borsa di Santo Stefano.

Sono in molti a considerare Vienna come polo culturale dell’Europa centrale e il merito è da attribuire ai due musei più celebri della capitale austriaca: Museo di Storia dell’Arte e Museo dell’Albertina. Il primo ospita la collezione di opere d’arte della stessa famiglia reale degli Asburgo; trovano qui spazio i dipinti di artisti quali Raffaello, Tiziano, Canaletto, oltre a sculture ed elementi decorativi che risalgono all’epoca classica. Trovano spazio anche 700 mila monete di ogni epoca, per una delle collezioni di numismatica più completa a livello mondiale.

Se il Museo di Storia dell’Arte è celebre per i dipinti, il Museo dell’Albertina è famoso per l’imponente collezione di stampe (oltre 2 milioni) partorite dal genio artistico dei vari Picasso, Chagall, Mirò e Klimt; certificano la loro presenza anche gli italiani Leonardo, Raffaello e Michelangelo.

La collezione Graphische Sammlung abbraccia 800 anni di storia dell’arte, iniziando il suo percorso espositivo fin dal XIV secolo. Storia, arte e musica: il trittico vincente di Vienna è completato dalla Mozarthaus e la Wiener Staatsoper, il teatro lirico per eccellenza della città austriaca.

Per un periodo limitato, la Domgasse ospitò il celebre compositore nato a Salisburgo nel 1756. Non ancora compiuti i 30 anni, Mozart dimorò per circa 36 mesi in quella che oggi è conosciuta con l’appellativo di Mozarthaus. Si narra che qui Mozart scrisse l’opera Le nozze di Figaro, una delle sue composizioni più importanti. La Mozarthaus sorge a breve distanza dal Duomo di Santo Stefano.

La Wiener Staatsoper è per Vienna l’emblema della lirica. Costruito nella seconda metà dell’Ottocento, il teatro lirico viennese nel corso della sua storia ultracentenaria ha avuto modo di ospitare al suo interno gli amati imperatori Francesco I ed Elisabetta di Baviera. L’opera con cui venne inaugurata la prima stagione lirica della Wiener Staatsoper fu il Don Giovanni dello stesso Mozart.

Una Vienna barocca, verde e al Bacio

Se il Duomo di Santo Stefano potrebbe lasciare intendere un percorso artistico improntato esclusivamente sull’architettura gotica, il Castello di Schönbrunn vuole ricordare la doppia anima artistica che alberga a Vienna e dintorni.

L’edificio, un tempo residenza estiva della famiglia reale degli Asburgo, rappresenta un raro capolavoro dell’architettura barocca. Lasciandosi alle spalle il Castello di Schönbrunn, ci si immerge nella Vienna verde, il cui simbolo è il Prater; durante tutta la settimana, a ogni ora del giorno, il Prater di Vienna è attraversato da residenti e turisti desiderosi di prendersi una pausa. C’è chi sceglie di fare una semplice passeggiata all’interno del parco, altri invece, si precipitano all’ingresso del parco divertimenti Volksprater.

Non mancano nemmeno le persone che praticano jogging all’aria aperta e che arrivano qui in bici per pedalare lungo i sentieri del Prater. L’attrazione principale per i turisti rimane comunque il Liliputbahn, il piccolo trenino con cui è possibile percorrere l’intera area del parco.

L’ultima tappa dell’itinerario viennese è tutta da dedicare al Belvedere. Contrariamente a quanto si possa credere, il Belvedere è un castello e non un punto panoramica sulla città di Vienna. Si tratta però di un castello particolare, perché fin dai tempi degli Asburgo era concepito come una pinacoteca imperiale. Oggi il Belvedere di Vienna è la Galleria dell’Arte: al suo interno viene custodita una delle opere austriache più famose al mondo, il Bacio del pittore viennese Klimt.

Marcello Del Rosso
Laureato in Scienze della Comunicazione, classe 1980, sono un copywriter freelance e un instancabile viaggiatore che sprizza entusiasmo da tutti i pori. Da Settembre 2018 sono Capo Redattore su AmicoTravel.it .