Borghetto sul Mincio, frazione del comune di Valeggio sul Mincio, è uno dei borghi medievali più belli d’Italia. Si tratta di un piccolo paese del profondo Veneto, in provincia di Verona, molto affascinante e romantico, situato proprio sul fiume Mincio, infatti sono presenti numerosi mulini e bocche d’acqua e le strade sono piene di pub e addobbi floreali.

La città fu di grande importanza nel Medioevo e anche in epoca moderna, poiché la sua posizione strategica e il ponte fortificato Visconteo permettevano di spostarsi facilmente da sud a ovest verso le terre veneziane. Qualsiasi cosa decidiate di fare durante il vostro soggiorno in zona, Borghetto è un piccolo paese con un grande cuore, e che abbiate una giornata o un’ora per esplorarlo, nessuna visita nei pressi del lago di Garda sarebbe completa senza passare di qui.

Maggiori attrazioni in paese

Nel centro della città c’è un piccolo ponte dal quale si possono vedere le fortificazioni e gli affascinanti locali, e intorno al fiume sono presenti altri punti panoramici. Sulla superficie dell’acqua vedrete anatre, cigni e talvolta anche aironi galleggiare sul bordo del fiume.

In paese è possibile visitare la chiesa parrocchiale dedicata a San Marco Evangelista, nella cui torre si trova una campana risalente al XIV secolo, considerata una delle più antiche del Veronese. Poco sopra il paese si trova il castello Scaligero, raggiungibile tramite un piccolo sentiero di circa 2 km; nel castello si può salire sulla torre e ammirare il panorama dall’alto. Di sera l’atmosfera diventa romantica grazie al rumore dell’acqua e alle luci.

Una romantica leggenda

Un consiglio spassionato è quello di assaggiare la specialità locale: i tortellini cosiddetti “Nodo d’Amore”, farciti di un delicato ripieno di carne e serviti con burro fuso e salvia, che la gente del posto prepara da secoli!

Come sono nati i ravioli? Una leggenda narra che alla fine del XIV secolo il sovrano milanese Giangaleazzo Visconti si fermò con i suoi soldati sulle rive del Mincio. Nel campo, durante la notte, uno dei soldati raccontava che il fiume era popolato da bellissime ninfe che uscivano di notte per ballare, ma una maledizione le condannava a trasformarsi in terrificanti streghe. La stessa notte apparvero le ninfe e cominciarono a ballare tra i soldati addormentati; il comandante Malco si svegliò e assistette a questo spettacolo, ma invece di essere spaventato si fece ipnotizzare da una ninfa, Silvia. Sotto l’effetto dell’incantesimo, Malco confessò il suo amore per Silvia, la quale rispose con gioia che anche lei si era profondamente innamorata di lui. Tuttavia, Malco voleva che Silvia rimanesse con lui per l’eternità, ma il destino della ninfa era quello di scomparire nel fiume prima dell’alba. Prima di sparire, però, lasciò un regalo d’addio al suo amore, un fazzoletto legato con un nodo, a simboleggiare il loro amore eterno. Da allora, i tortellini sono diventati il simbolo di questo amore, e ogni giugno la Festa del Nodo d’Amore serve oltre 550.000 nodi di pasta a coloro che si riuniscono per celebrare questa storia.

Se non avete la fortuna di visitare questo meraviglioso borgo durante il mese di giugno non disperate: nel paesino sono sparsi numerosi ristoranti pronti a servirvi una porzione del delizioso piatto. In alternativa, se avete la passione per la cucina, perché non visitare la fabbrica locale di tortellini, dove potrete vedere con i vostri occhi come sono fatti questi piccoli nodi dorati di pasta.